
La Provincia di Mantova, ancora una volta, fa del benessere, in questo caso quello sportivo, la propria bandiera.
Ritorna, dopo una prima applaudita e partecipata edizione, il “Festival del libro e della Cultura Sportiva” per l’anno 2025, ancora più ricco di eventi, di protagonisti e di luoghi.
Quest’anno, infatti, la manifestazione si amplia e, oltre al capoluogo, raggiunge diversi comuni mantovani: Castiglione delle Stiviere, Gazoldo degli Ippoliti, Ostiglia, Porto Mantovano, Roncoferraro, Serravalle a Po, Suzzara e Viadana . Le associazioni, gli atleti e le loro storie troveranno ospitalità in vari luoghi del territorio provinciale a riprova che lo sport e la cultura sportiva sono patrimonio condiviso della comunità. Sono convinto che sia compito della nostra Provincia promuovere la funzione etica, aggregativa ed educativa dello sport e ascoltando le storie dei campioni, protagonisti di grandi vittorie, potremo diffondere tra i giovani quei valori di condivisione, lealtà, sacrificio e collaborazione che spesso spariscono in competizioni che di sportivo conservano poco o nulla. Un Festival non solo per gli sportivi, ma anche per coloro che vogliono incontrare i personaggi più rappresentativi dello sport italiano, per gli amanti della lettura che scopriranno un genere, quello del libro sportivo, a cui appassionarsi e per tutti quelli che vorranno vivere, attraverso i racconti dei protagonisti, emozioni “da campione” che solo le grandi imprese sportive italiane ci danno!
Carlo Bottani Presidente della Provincia di Mantova
L’iniziativa del Festival mi rende particolarmente orgoglioso. Era un progetto che avevamo in mente da qualche tempo e vederlo concretizzarsi nella prima edizione, con così tanti ospiti prestigiosi, è stato un grande risultato. Portare avanti la manifestazione anche nel 2025 con una progettualità che intende farne un punto di riferimento per il territorio è il segnale che avevamo visto giusto. Per proseguire negli anni dovremo continuare a fare rete, lavorare tutti insieme: istituzioni locali, aziende, CONI Lombardia, atleti, dirigenti, società sportive e volontari. Abbiamo piantato un seme, adesso dobbiamo far crescere una pianta rigogliosa che possa fiorire in tutto il territorio. Questo evento rappresenta un importante occasione per celebrare lo sport non solo come pratica fisica ma anche come fonte di ispirazione, narrazione e crescita personale. Le storie raccontate tra le pagine dei libri accrescono la nostra coscienza e conoscenza e ci ricordano il valore della determinazione, della dedizione, del fair play, valori che condividiamo ogni giorno sui campi di gara e nella vita di tutti i giorni.
Marco Riva Presidente CONI Comitato Regionale Lombardia
Spesso si riempiono gli articoli, i discorsi e le dichiarazioni pubbliche con il concetto di “cultura sportiva”, facendo notare come, nel nostro Paese, sia spesso carente. E ci si auspica possa crescere. Poi, in modo molto italiano, non si va oltre i buoni propositi. Il Festival del Libro e della Cultura Sportiva di Mantova va in direzione ostinata e contraria, puntando a facilitare la crescita di una cultura sportiva diversa che vada oltre al tifo e affondi le sue radici nella passione. Conoscere lo sport, conoscere a fondo i suoi protagonisti, conoscere la storia e le storie significa disintossicare il dibattuto e godersi in modo ancora più profondo e divertente lo spettacolo che gli atleti di qualsiasi disciplina mettono in scena ogni volta che competono. Nel rutilante mondo dei media digitali e dei social network, troppo spesso sfugge il senso di una chiacchierata senza fretta o l’arricchimento che arriva dalla lettura di un libro. Con il Festival di Mantova porteremo i protagonisti davanti al pubblico e li faremo parlare con le persone: non l’intervista fugace, con il microfono all’assalto della dichiarazione a caldo, ma una chiacchierata tranquilla sul senso più vero dei sacrifici, delle soddisfazioni, del divertimento che la loro disciplina porta con sé. È così che si coltiva una nuova cultura sportiva, una parola alla volta, un pensiero alla volta, allenando l’anima ad accogliere quel magnifico romanzo epico che lo sport scrive da quasi due secoli.
Guido Vaciago Direttore Tuttosport



